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Come aumentare le visite al proprio Sito Internet gratis

  • Casi studio
  • 14 minuti di lettura
Come aumentare le visite al proprio Sito Internet gratis

Aumentare le visite al proprio Sito Web in modo gratuito è possibile e plausibile. Il tutto dipende molto anche dagli obiettivi del sito stesso, ma in questo articolo pensiamo ad un sito che vuole veicolare un messaggio.

In questo senso escludiamo i meri siti vetrina con funzione unica di biglietto da visita virtuale.

Per facilitarmi il compito userò un mio caso studio reale. Parlando del blog di una mia amica che ha richiesto la mia consulenza ti racconterò di come, anche tu, potrai adottare determinate strategie per aumentare il traffico sul tuo sito.

  1. Aumentare le visite al proprio Sito con la SEO.
    1. Cos’è la SEO per i non addetti ai lavori.
  2. Aumentare le visite al proprio sito gratis.
    1. Intercettare ciò che le persone vogliono.
    2. Cosa ho da offrire di diverso?
  3. Aumentare traffico sul sito: Strategia VS Tecnica.
    1. Lo studio delle parole chiave.
      1. Posizioniamo articolo dopo articolo.
      2. Le metriche delle parole chiave con Semrush e Ubersuggest.
    2. Aumentare click al sito? Vediamo la tecnica.
      1. Indicazioni utili su come impostare un articolo tecnicamente.
  4. Come aumentare le visite del proprio sito, le conclusioni.
    1. Per partire basta poco e Lazy Coach.

Aumentare le visite al proprio Sito con la SEO.

Come avrai già intuito, la soluzione risiede nella SEO. La SEO (Search Engine Optimization) racchiude le tecniche e i principi necessari ad ottimizzare uno o più contenuti per i motori di ricerca.

L’idea è quella di posizionare le varie pagine web in alto nei risultati di ricerca per ben determinate parole chiave.

Cosa significa questo?

Primo, che è gratis… o meglio, non richiede uno sforzo economico in sponsorizzate. Vedremo poi che in realtà, quando si vogliono aumentare le visite sul sito, niente è del tutto gratuito.

Secondo, servono delle ricerche. Se non ci sono persone che ricercano attivamente quello che hai da proporre, il gioco non sussiste più.

Questo non vuol dire per forza che non puoi vendere i tuoi prodotti o servizi. Semplicemente, non è sui motori di ricerca che devi focalizzare i tuoi sforzi.

Questo è un articolo per i non addetti ai lavori della SEO ma che vogliono comunque lavorare proficuamente online.

Non mi perderò nei tecnicismi. Ti lascerò solamente i principi e le poche cose che contano per davvero.

Cos’è la SEO per i non addetti ai lavori.

Prima di andare al succo del discorso capiamo meglio cos’è la SEO.

Poco sopra ti ho dato una breve definizione. Magari ora ti è più chiaro di cosa stiamo parlando, ma manca ancora una spiegazione più dettagliata.

SEO sono tecniche e principi per posizionare i tuoi contenuti il meglio possibile per determinate parole chiave.

Aumentare le visite al proprio sito negli anni solo con la SEO.
Figura 1: aumentare le visite al proprio sito negli anni solo con la SEO.

In Figura 1 ti ho riportato le statistiche del blog di Anna (la mia amica) dal 2018 ad oggi (2022). L’incremento costante che puoi apprezzare è stato realizzato semplicemente seguendo dei buoni principi.

Questi te li illustrerò nel prossimo capitolo, ma… prima è importante stabilire ciò che conta più di tutto.

Ci sono tre qualità di cui ti devi munire. Senza di queste i consigli nell’articolo che stai leggendo sono inutili. Devi avere:

  • pazienza: i risultati non arriveranno subito; indicativamente ti ci vorrà almeno un primo anno di sforzi senza risultati degni di nota;
  • costanza: anche senza risultati, soprattutto all’inizio dovrai perseverare e continuare a pubblicare contenuti;
  • qualità: i contenuti che sfornerai nel tempo dovranno essere originali ed importanti per il lettore.

Per aumentare il traffico sul sito, aumentare i click e di conseguenza le visite devi avere un certo fuoco dentro.

Ora inizi anche a capire che in realtà niente è gratis. È vero, potresti non spenderci dei soldi, ma ora è il tuo tempo che ci stai dedicando dietro.

Inoltre, devi avere qualcosa da dire di importante. Non tutti possono beneficiare della SEO. Non tutti possono posizionarsi online.

Per capire cos’è e a cosa serve la SEO fatti queste domande.

Ho qualcosa da dire? C’è dietro un intento di ricerca sul mio argomento? Cos’ho di diverso, di migliore, rispetto al messaggio della mia concorrenza?

Lazy Mix

Lo studio della SEO parte da qui.

Aumentare le visite al proprio sito gratis.

Diamo per scontato che le risposte alle domande precedenti ti hanno fatto capire che puoi posizionarti online.

Ora c’è da vedere come mettere in pratica il tutto.

In questo post do per scontato che tu abbia già un Sito Web con un blog annesso. In caso contrario hai due alternative. La prima è pagare qualcuno per fartelo fare (eccomi) ;). La seconda, del tutto gratuita, è iscriverti a WordPress.com e usare la sua piattaforma.

Magari in futuro farò un articolo ad hoc in cui ti spiegherò come preconfigurare il tuo primo blog. Non è comunque una procedura troppo complessa.

Una stanza tutta per me, un caso studio reale che porta visite al proprio sito web gratuitamente.
Figura 2: Una stanza tutta per me, un caso studio reale che porta visite al proprio sito web gratuitamente.

La scelta della mia amica Anna è ricaduta nella versione gratuita del blog. In Figura 2 è riportato lo screenshot del suo sito: unastanzatuttaperme.blog.

Vediamo quindi le scelte che abbiamo fatto per incrementare le visite al suo Sito Web.

Intercettare ciò che le persone vogliono.

Riprendendo la headline del nostro caso studio, Anna parla di […] educazione, di scuola, di creatività, di sogni, di futuro.

Anna è un’insegnante montessioriana, mamma a tempo pieno e appassionata di scrittura. Queste qualità, messe assieme e osservando il panorama italiano, hanno il mix giusto per poter avere visibilità e aumentare le visite al proprio Sito Internet.

Da qui siamo partiti.

Assieme abbiamo fatto un elenco degli argomenti da trattare e, per ciascuno di essi, abbiamo provato a capire se c’era un interesse.

Le persone vogliono quello che io ho da offrire? C’è un interesse da intercettare?

La risposta qui era decisamente affermativa. Nel capitolo successivo Aumentare traffico sul sito: Strategia VS Tecnica ti spiego come anche tu puoi verificare l’interesse online.

Cosa ho da offrire di diverso?

Appurato l’interesse, la fase successiva è capire come posizionarsi con la concorrenza. Solitamente quando c’è un interesse in una nicchia, c’è anche già qualcuno che ne parla al suo interno.

Per questo è importante non solo verificare che ci sia la domanda, ma anche e soprattutto avere un’offerta interessante.

Nel caso studio in questione il panorama era interessante. Le ricerche non mancavano e l’offerta esistente non era “professionale”. Sicuramente c’era già chi ne parlava ma in generale la qualità era bassa e, con i giusti accorgimenti, attaccabile.

Con attaccabile si intende produrre contenuti che si posizionino sopra quelli già esistenti. Nel caso migliore, ed è quello a cui si deve tendere, i contenuti devono perdurare nel tempo in ottime posizioni.

Andamento nei mesi delle visite.
Figura 3: andamento nei mesi delle visite.

Come vedi in Figura 3, questo è l’andamento nei mesi delle visite del blog del caso studio. Con i normali cali dati a luglio e ad agosto e i picchi di settembre (classico anno scolastico), l’andamento è sempre crescente.

Eppure, a parte un primo anno di tante pubblicazioni, dal secondo in poi le pubblicazioni sono state sempre meno frequenti. Per essere precisi, nel 2021 ha pubblicato solo 3 articoli, mentre ad ora che scrivo, a luglio 2022, l’anno corrente ha visto solo una pubblicazione.

In Figura 4 puoi vedere meglio questi dati. Quello che qui ti devi portare a casa è una cosa fondamentale: fai un buon lavoro da subito e avrai risultati ottimali nel lungo periodo.

Segui i consigli finora espressi e quelli che rimangono qui sotto, e potrai avere un blog/sito che ti farà fare tanti click sulle tue pagine. In modo continuativo nel tempo… e a volte anche vedendo aumentarne il traffico.

Aumentare traffico sul sito: Strategia VS Tecnica.

Ed eccoci qui finalmente a parlare di ciò che probabilmente ti può sembrare più interessante. Sei qui per aumentare il traffico al tuo sito, non per altro. È ora quindi che ti dica come fare a scrivere degli articoli che si posizionano su Google in modo ottimale.

Ci stiamo per arrivare… ma di nuovo, ricorda che la strategia è la cosa più importante. Canna questa e non c’è nessun intervento tecnico che possa rimediare all’errore a monte.

La strategia garantisce i risultati duraturi nel tempo.
Figura 4: la strategia garantisce i risultati duraturi nel tempo.

Dopo tutto ciò che ti ho detto credo tu abbia capito quali sono gli argomenti di cui tratti e cosa ti possa differenziare dalla concorrenza.

Bene, è giunto il momento di vedere se effettivamente le persone cercano quello che hai da offrire.

Ancora un secondo… ricapitoliamo i passaggi essenziali finora. Nel nostro caso studio ho fatto creare un sito web velocemente usando WordPress.com. Abbiamo scelto assieme il tema più semplice e d’impatto e acquistato un bel dominio da usare.

Lo studio delle parole chiave.

Con il sito pronto in mano abbiamo iniziato a fare una ricerca delle parole chiave. In particolare mi sono focalizzato solo sul 20% che porta l’80% dei risultati.

Uno studio serio richiederebbe un bel foglio di Excel in mano e tanta pazienza… ed è giusto così. Ma la mia amica non era molto afferrata sull’argomento e avrei rischiato di farle confusione.

Per questo ho semplificato il più possibile la strategia, ma sempre con l’idea di renderla efficace da subito. È la stessa cosa che farò qui con te in questo articolo. Se sei un esperto SEO probabilmente ora storcerai il naso, ma nella mia piccola esperienza ho rilevato che, soprattutto per piccole attività che vogliono essere autonome, più informazioni dai e meno andranno avanti nel lavoro.

Posizioniamo articolo dopo articolo.

Vediamo quindi l’essenziale.

Lasciamo perdere i piani editoriali e lavoriamo invece sui singoli articoli. Ad esempio: oggi voglio parlare di A. Cosa potrebbe cercare una persona per trovare il mio articolo su Google? Ricorda che ogni articolo deve rispondere ad una esigenza ben precisa.

Bene, vai su Google e fai la tua ricerca su A. Quali sono gli articoli che trovi in prima pagina? Apri i primi 5 e prendi vari spunti. C’è qualcosa che tralasciano? Perfetto, ne parlerai nel tuo articolo.

Segnati tutti questi punti su un foglio, vedi anche quali sono le parole chiave correlate alla ricerca. Solitamente Google le mostra tra i suggerimenti nel campo di ricerca, ad inizio ricerca e/o a fine pagina. Ottimo, scrivi anche quelle.

Le metriche delle parole chiave con Semrush e Ubersuggest.

Ora utilizzeremo due strumenti online che, in base a delle parole chiave ben precise, mi dice quante persone la stanno cercando (il volume di ricerca) e quanto è difficile farle andare in alto in prima pagina.

Partiamo da Ubersuggest, meno preciso di Semrush ma che mi permette di fare una prima scrematura. Clicca qui per andare direttamente al sito.

Ubersuggest, lo strumento per le parole chiave.
Figura 5: Ubersuggest, lo strumento per le parole chiave.

Come vedi riportato in Figura 5, Ubersuggest si presenta con un semplice campo di ricerca. Inserirai qui una alla volta le parole chiave che ti sei segnato. Lui ti dirà per quella e per altre simili il loro volume la SD, ovvero la difficoltà di posizionamento.

Tu dovrai prendere quelle che hanno un minimo di volume, ma soprattutto facili da posizionare. All’inizio un buon valore sta tra lo 0 e il 15. Scarta la parola chiave se ha la difficoltà più alta di 15.

Una volta trovata la parola chiave perfetta per il tuo articolo vai al prossimo passaggio. Importante, mentre fai le tue ricerche ti capiterà di trovare altre parole chiave interessanti. Segnatele tutte per futuri articoli!

Figura 6: Semrush, il miglior strumento per le parole chiave.
Figura 6: Semrush, il miglior strumento per le parole chiave.

Bene, è giunto il momento di andare al secondo passaggio. Utilizziamo ora Semrush. Semrush funziona esattamente allo stesso modo di Ubersuggest, ma è più completo e preciso.

Per usarlo dovrai crearti un profilo gratuito. Una volta dentro andrai alla voce “Keyword Magic Tool” (come riportato in Figura 6) e da lì inserirai la o le parole chiave precedentemente selezionate.

Qui avrai un secondo livello di conferma della parola chiave. Avrai sempre la voce volume, a cui affiancherai la KD, che è il corrispettivo di SD usato in precedenza. Anche qui un buon valore di partenza è inferiore al 15 o 20%.

Il mio suggerimento è smanettare con questi strumenti fino a renderli familiari e semplici. In fondo non è niente di troppo complesso. Ricorda solo che, nella loro versione gratuita, ti permettono di fare poche ricerche al giorno.

Aumentare click al sito? Vediamo la tecnica.

Ed eccoci qui alla sezione più pratica in assoluto. Hai trovato le tue parole chiave per far aumentare i click al tuo sito? Benissimo, concludiamo l’articolo parlando dell’ottimizzazione del tuo post in ottica SEO.

Ricorda, per prima cosa devi rispondere all’intento di ricerca del tuo lettore. Tutto ruota attorno a questo concetto e non c’è niente di più importante.

Indicazioni utili su come impostare un articolo tecnicamente.

Scrivi come più ti piace, con particolare attenzione ai periodi brevi. Cerca di dare anche respiro al testo con piccoli paragrafi, raggruppati da titoli e sottotitoli. Non fare un unico testo scritto fitto, senza spazi e intervalli. Nessuno ti leggerà volentieri.

Inserisci sempre almeno un’immagine nel testo. In generale, più contenuti multimediali inserisci e meglio è. Ovviamente questo dev’essere il più inerente possibile all’articolo che stai scrivendo.

Prima di caricare le immagini rinominale con un nome coerente all’argomento dell’immagine stessa. Inserisci in almeno un nome dell’immagine anche la parola chiave.

Un’altra buona regola è utilizzare la parola chiave e varie sue varianti (cerca sinonimi e contrari sei hai poca fantasia) all’interno del testo… ma bada bene, sempre in modo naturale! Non esagerare.

Ricorda anche di inserirla nel titolo il prima possibile e non fare titoloni troppo lunghi. Vale la stessa regola anche per i vari sottotitoli.

Ultimi consigli. Non usare tag (o almeno non abusarne) e inserisci l’articolo in un’unica categoria. Aiuterà Google a comprendere meglio dove incasellare il tuo articolo. Ricordati di mettere una breve descrizione all’articolo e che invogli il visitatore ad andarlo a leggere… e infine, metti alle immagini il testo alternativo, riproponendo la parola chiave anche lì.

Fine.

Come aumentare le visite del proprio sito, le conclusioni.

Siamo arrivati alla fine dell’articolo. Spero di essere riuscito a passarti i concetti fondamentali su come aumentare le visite al proprio Sito Internet.

Ricapitoliamo i concetti qui sopra esposti. Con un blog in mano ciò di cui parli dev’essere richiesto e ricercato sui motori di ricerca. Se vuoi fare il tutto gratuitamente, andando ad investire solo il tuo tempo, devi contare sulla SEO e per questo devi essere sicuro che qualcuno stia cercando ciò che tu hai da offrire.

Con questa sicurezza in mano valuta la concorrenza. Come posso affrontare il tema da un punto di vista diverso ma pur sempre ricercato?

Scoperto anche questo ti ho raccontato di come trovare le migliori parole chiave. In particolare, quelle facili da posizionare in prima pagina e che abbiano un minimo di ricerca mensile (il volume).

Ti ho quindi spiegato come scrivere al meglio un articolo, fermo restando che scrivi sempre per le persone e non per Google. Tieni in considerazioni quindi le mie direttive, ma scrivi sempre per chi ti sta leggendo. Soddisfa la sua richiesta ed il grosso è fasto.

Per partire basta poco e Lazy Coach.

Queste sono le conclusioni che mi sento di lasciarti. Ci sarebbe tantissimo altro da dire sull’argomento, ma un articolo in tal senso non basta. Valuterò in futuro di riprendere alcuni dei concetti passati in questo post ed approfondirli come meritano.

Rimane il fatto che ciò che ti ho detto qui basta per partire. Il caso studio a cui mi sono appoggiato ha fatto esattamente ciò di cui ti ho parlato oggi. Niente di più… e i risultati, con calma, sono arrivati e stanno continuamente arrivando.

Concludo ricordandoti che ho un programma speciale di coacking online chiamato Lazy Coach. Se pensi di aver bisogno di essere seguito per il tuo progetto online, usa il pulsante qui sotto e scrivimi su WhatsApp.

Per domande veloci puoi anche usare i commenti qui di seguito. 😉

A presto e stammi bene!

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